Etichetta: FOLKCLUB ETHNOSUONI - Distribuzione: IRD
2002


….ma cosa vuol dire “scapulà”? Siamo sicuri che tante e tante volte dovremo sentirci chiedere che cosa vorrà mai significare questa parola tanto incomprensibile (a molti) quanto stupendamente musicale.

Diciamo allora che il primo obiettivo è stato raggiunto…incuriosire iniziando proprio dal titolo!

Il termine “scapulare” nel dialetto beneventano indica “semplicemente” la fine della giornata di lavoro di una qualsiasi persona che svolge un qualsiasi lavoro in un qualsiasi posto…!!

E’ il titolo che abbiamo scelto per il nostro secondo album che segue di un anno e mezzo il fortunato cd d’esordio “Tante bannere,tanti padrune”, autoprodotto e autodistribuito, recensito positivamente dalla stampa specializzata .

“Scapulà, però, non va inteso solo nel senso che abbiamo spiegato prima, è sicuramente e volutamente qualcosa di diverso, di più profondo, è un titolo a cui bisogna dare una chiara valenza metaforica.

Per noi il verbo in questione indica l’allontanamento da qualcosa che non ci piace o che “non ci sta bene” , indica il “lasciarsi alle spalle” tutte le negatività , indica la fineScapulą di un ciclo e l’inizio di uno nuovo sicuramente piu’ positivo, indica il desiderio di ricominciare…..e vorremmo che la nostra musica favorisse tutto ciò..!

La nostra più grande soddisfazione sarebbe quella di essere riusciti a creare un “rifugio” (termine forse banale ma significativo) per tutti quelli che vogliono “scapulare” da qualcosa , visibile o invisibile , che tormenta l’animo….

Il disco , per questo motivo e non solo, è stato pensato e suonato col cuore , ed ogni musicista ha “semplicemente” lasciato che le proprie emozioni , le proprie esperienze, venissero fuori attraverso le corde, le pelli, i tasti o i legni dei suoi strumenti.

Ecco che allora nell’album ritornano “naturalmente” i ricordi di antichi canti di lavoro “NUN TE RICUORDI” o processionali come la bellissima “A MUNTEVERGINE” (splendido santuario in provincia di Avellino) intonati, un tempo, da persone che purtroppo ora non ci sono piu’, e che noi abbiamo reinterpretato “con la freschezza di chi ha qualcosa di nuovo da raccontare” (R.SACCHI – FB).

Ma “Scapulà” parla anche di grandi piccoli personaggi,a torto finiti nel dimenticatoio, come Giuseppe Fasanella detto “TINNA” il celebre brigante lucano divenuto famoso per i suoi memorabili eroici attacchi notturni sul Pollino (la bellissima catena montuosa tra la BASILICATA e la CALABRIA) contro gli ufficiali piemontesi, come “CAUDARIELLO” il “povero eroe povero” di San Giovanni di Ceppaloni (BN) che osò ribellarsi alle angherie delle truppe francesi e per questo fu’ violentemente giustiziato nella piazza del suo paese o come “‘A MUGLIERA ‘E MASANIELLO” (dalla poesia del grande scrittore napoletano FERDINANDO RUSSO) la celebre Bernardina Pisa moglie del piu’ famoso Masaniello, appunto, che fu’ regina di Napoli solo per pochi giorni .

Nel disco, poi , accanto agli uomini non potevano mancare i luoghi…. magici, come quello descritto nella canzone “’E BOLLE D’A MALVIZZA” (suggestivo posto nei pressi di Castelfranco in Miscano in provincia di Benevento) dove leggenda e realtà si fondono in un perfetto stile fiabesco….e reali, come la “RABATANA”, lo splendido quartiere arabo di Tursi, il paese in provincia di Matera che ci ha, non solo, ispirato la scrittura del brano ma che ci ha anche dato la possibilità di conoscere (purtroppo solo attraverso le sue opere) ALBINO PIERRO straordinario e troppo sottovalutato poeta dialettale o come il monte Taburno (sempre vicino Benevento) descritto in “‘ A MUNTAGNA”.

Ed infine due amare ma purtroppo reali considerazioni su alcuni aspetti della nostra vita così diversi eppure così attuali…..la progressiva perdita d’identità degli abitanti dei nostri piccoli centri raccontata in “PAESE IASTEMMATO” e l’infelice condizione di lavoro di un operaio edile descritta nel brano “SCAPULA’”.

Chiude il disco “ITALIELLA”, doveroso omaggio alla tradizione popolare più pura, interpretata in chiave ancora più ironica rispetto all’originale perché lo scherzo, la sana ironia e il saper prendere in giro le persone in maniera allegra non sono mai abbastanza…!!